venerdì 15 gennaio 2010

LA SCIMMIA E LA TARTARUGA

Compare Tartaruga si annoiava da morire: i giorni passavano sempre uguali.
Il mare si estendeva all'infinito, le onde succedevano alle onde.
Nessuno veniva mai a rallegrare la sua vita monotona, tranne qualche volta una balena
o un gruppo di delfini, che passavano in lontananza, al largo dell'isola.
Un giorno, scorse una scimmia che si rimpinzava di banane.
"Perché cercare un amico nel mare?" pensò la tartaruga.
"Compare Scimmia sembra un compagno ideale, certamente più simpatico di un granchio!".
"Buongiorno Compare Scimmia! Vorresti essere mio amico?"
"Buongiorno Compare Tartaruga! Certamente!".
Da quel giorno trascorsero insieme tutto il loro tempo; la tartaruga non si era mai divertita tanto.

Un giorno la scimmia la invitò ad assaggiare le banane. Un altrogiorno le disse:
"Vieni, ti insegnerò ad arrampicarti sugli alberi!".
La sera, Compare Scimmia raccontò alla moglie: "Ah! Come mi sono divertito!
Avresti dovuto vederlo mentre si arrampicava su un albero!
Compare Tartaruga è il mio migliore amico!".
Anche Compare Tartaruga disse alla moglie: "Che amico meraviglioso!
Come mi annoiavo prima di conoscerlo!".
Ma Comare Tartaruga non condivideva la sua gioia e pensava: "Mio marito sta sempre con il suo nuovo amico. Devo sbarazzarmi di questa maledetta scimmia!"
Una sera, Compare Tartaruga trovò la moglie a letto. "Sei malata?".
"Sì, molto malata; il dottore ha detto che sto per morire e che l'unico modo per salvarmi è mangiare il cuore di una scimmia!".
"Il cuore di una scimmia! Ma dove potrò trovarlo? L'unica scimmia che conosco è il mio amico!".
"Allora, non mi resta che morire!" disse Comare Tartaruga con voce fioca.
Compare Tartaruga era disperato. Rifletté a lungo e infine decise che avrebbe sacrificato il suo amico.
Lentamente, si diresse verso la casa di Compare Scimmia.
"Buongiorno, Compare Tartaruga! Che piacere rivederti! Qual buon vento ti porta?".
"Mia moglie vorrebbe invitarti a cena questa sera, verrai?".
"Certo, volentieri!". La scimmia seguì allegramente il suo amico fino in riva al mare, ma non poteva continuare non sapendo nuotare.
"Sali sul mio guscio! - gli disse la tartaruga - Ti porterò io!".
La scimmia si aggrappò al guscio lasciandosi trasportare tra le onde.
Avrebbe voluto chiacchierare ma l'altro non rispondeva:
"Mi sembri molto triste e silenzioso! Cosa ti è successo? Racconta: farei qualsiasi cosa per te!".
"Ah, amico mio - finì per confessare Compare Tartaruga - c'è solo un sistema per salvare mia moglie, e cioè che tu mi dia il tuo cuore!".
"Ahi! - pensò la scimmia - "ho detto qualsiasi cosa, ma c'è un limite a tutto!
Come faccio a risolvere la situazione? Compare Tartaruga può farmi annegare da un omento all'altro!"

D'improvviso, si colpì la fronte.
"E' terribile! Ti darei volentieri il mio cuore, ma dobbiamo tornare indietro a prenderlo!".
"Il tuo cuore non si trova nel tuo petto?".
"Come? - esclamò la scimmia - Non sai che le scimmie lasciano il cuore in una brocca, accanto alla loro casa, prima di intraprendere un viaggio?".
La tartaruga si fermò e disse: "Ma come facciamo?".
"È molto semplice! Riportami sull'isola e andrò a prendere il mio cuore!".
La tartaruga tornò indietro, la scimmia saltò sulla riva e si arrampicò rapida su un albero.
"Uff! Sono salvo! Mi hai spaventato!".
"Ma - gridò la tartaruga - e il cuore che mi hai promesso?".
"Il cuore? Non sei abbastanza furbo, Compare Tartaruga.
Batte nel mio petto, naturalmente, e ci tengo molto! Addio!".
Compare Tartaruga ritornò triste a casa: aveva perso un amico, ma ebbe almeno la consolazione di veder guarita la moglie.


(Leggenda Indiana)




9 commenti:

Tomaso ha detto...

Straordinaria l'eggenda cara Pina, queste l'eggende io le chiamerei anche favole, non solo piacciono ai
bambini ma anche a noi adulti.
Tutto si trasforma in un magnifico sogno di fantasia
che è bello vivere.
Un abbraccio forte,
Tomaso

Vane ha detto...

certo ma chi la dimentica ihihi.. adesso glielo racconto a UGA & FRANKLIN.. le mie tartarughe ^^.

bacioniii bella!!!!!

angelo battaglia ha detto...

Bellissima storia, fa molto riflettere, c'è sempre un limite...a tutto... ciao un bacione Angelo.

Martin ha detto...

Come si suol dire, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. O no? Purtroppo a qualcosa bisogna rinunciare in certi casi.

Nadia ha detto...

Ciao Giusy,
grazie per avermi dato la possibilità di entrare anche da te e devo dire che come impatto è stato davvero positivo.
Questa favola, apparentemente semplice è puerile, in effetti racchiude tante cose. Dall'ingenuità e buonafede della tartaruga che l'avrebbe portata a commettere un grosso errore... alla perfidia e gelosia della moglie tartaruga, che pur di non dire la verità finge sia la malattia che la guarigione... e infine la furbizia della scimmia che riesce a salvarsi. La morle però la vedrei diversamente e cioè che spesso le bugie e l'orgoglio di non riconoscere i nostri errori ci portano a perdere delle cose importanti, come l'amicizia.
Un abbraccio e buon fine settimana.
Nadia

Stefano Bedeschi ha detto...

buona domenica ...
un bacio ...

Stefano Bedeschi ha detto...

buona domenica ...
un bacio ...

lella ha detto...

eccomi qui!!!!!!!!
son tornataaaaaaaa.
Scusa se è trascorso qualche giorno dal rientro,ma sono immersa non solo dai lavori arretrati ma non riesco a tirarmi fuori dalla crisi esistenziale che mi assale dopo aver visto ingiustizie,fame e povertà oltre i limiti del pensabile.
Per adesso son qui,ma non con la testa.....cmq avremo modo di parlarne.
un bacione ed un forte abbraccio;ricordati che t.v.t.t.t.b. e che per me sei una persona fantastica e unica,praticamente imperdibile:-)))
Lella

UIFPW08 ha detto...

Simpatica la leggenda indiana, attuale nei contenuti, Ciao Fru.